Romeo e Giulietta nella distopia del presente.
L’amore di due giovani, che diventa l’amore di tutti i giovani di tutte le epoche passate, presenti e future, è destinato a naufragare per una cattiva sorte orchestrata dal mondo che li circonda.
Se Romeo e Giulietta riescono a trovarsi nella ferocia della città di Verona è perché si sentono estranei a una società che li vorrebbe l’uno complice di una mascolinità tossica e autodistruttiva, e l’altra poco più di una marionetta da offrire in matrimonio nella speranza di una scalata sociale.
Romeo e Giulietta sfidano apertamente la faida che li vorrebbe nemici riconoscendo nella società l’unico avversario. Al linguaggio violento delle loro famiglie oppongono un mondo nuovo, a partire da parole vive, tanto visionarie quanto concrete. Tutto ciò non potrà che essere punito come atto di ribellione inaccettabile.
Il tragico epilogo della loro vicenda mette in luce il divario generazionale tra il mondo degli adulti, incatenati a uno schema di valori vetusti, e quello dei giovani che si ribellano a tali logiche: Giulietta che rifiuta di soccombere alla volontà paterna per scegliere il proprio destino, e che al tempo stesso prende Romeo per mano stabilendo con lui un rapporto paritario, è la vera protagonista della storia che con la sua determinazione ribalta un sistema di valori fino a quel momento intoccabile.
Traduzione Carmen Gallo
Comportamento e azioni di scena Susanna Baccari
Scene Chiara Salvucci
Collaborazione alle scene Luna Maiore
Costumi Giulia Giovanelli
Disegno luci Fulvio Melli
Staff tecnico Ahmad Shalabi e Stefano Lattanzio
Assistente alla regia Martina Lovece
Delegata di produzione Susanna Russo
Produzione Manifatture Teatrali Milanesi
Con il contributo di Next – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2024/2025
MTM Teatro Leonardo
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