Lo spettacolo vuole raccontare alcune delle deviazioni comportamentali prodotte dalla società moderna all’interno del nucleo famigliare. L’abbandono da parte di un genitore, l’ossessione per la rivalsa ed il successo dei figli e il bisogno di proiettare disagi e paure in esseri immaginari o frutto della memoria infantile, vengono utilizzati come temi di partenza per la creazione di scene comiche, grottesche, drammatiche, ciniche e a volte tutte queste cose insieme.
Agli spettatori non viene chiesto di immedesimarsi nelle situazioni o nei personaggi presenti in scena, nè di operare su se stessi una profonda analisi di coscienza, ma di osservare e prendere atto di alcune morbosità della realtà che l’uomo contemporaneo ha costruito. Per questo la chiave stilistica della scrittura e dell’interpretazione del testo vira verso i toni dell’assurdo e dell’inverosimile, che forse si riveleranno, in ultima istanza, i migliori a favorire un processo di riflessione.
Luci Javier Delle Monache
Produzione Teatro dell’Elfo e Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico
Spettacolo vincitore del festival inDivenire I edizione
Durata: 1 ora
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