Partendo dal romanzo di Michail Bulgakov, Vita del signor Molière ripercorre l’esistenza febbrile di un artista votato senza riserve al teatro. Fausto Paravidino attraversa la vita di Jean-Baptiste Poquelin, destinato a diventare tappezziere e invece diventato attore, autore, capocomico, uomo di scena fino all’ultimo respiro.
È la storia di un giovane che sogna la tragedia e trova la propria voce nella commedia; di un artista che conosce l’amore, il successo, il favore del potere e insieme la censura, l’invidia, la fatica, la malattia. Molière scrive, combatte, resiste, trasforma il teatro in un’arma sottile contro l’ipocrisia e i conformismi del suo tempo.
Nel suo destino risuona anche quello di Bulgakov, autore perseguitato dalla censura sovietica e ossessionato dalla figura di Molière. Due uomini lontani, uniti dallo stesso amore per la scena e dalla stessa impossibilità di smettere. Un racconto sul teatro come passione, condanna, necessità.
impianto scenico Danilo Capezzani
musiche originali e suoni Giacomo Vezzani e Vanja Sturno
coproduzione Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e Compagnia Mauri Sturno
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