Totò e la sua radiolina

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Un molo, una panchina, un ritardato ed una puttana.
Totò ogni giorno compra delle caramelle e va a sedersi sulla sua panchina. Sa di non poterle mangiare, ma la sua ingenuità gli fa credere che il mare non svelerà mai il suo segreto. Un uomo che viene chiamato scemo, scimunitu, luaccu e ritardato, mai col proprio nome, e forse per questo ha sempre paura di sbagliare.
Anche Gisella ogni giorno va molo. Pensa di sentirsi meno sola, pensa che il mare non sia altro che l’insieme delle lacrime sofferenti che non trovano pace… un po’ come lei.
Cosa unisce due poli opposti e a loro volta emarginati? L’empatia.
Su questo argomento Platone disse: ‘Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii Gentile. Sempre’.
Così due anime rotte ma in piedi, maldestre ma gentili, si parleranno.
Altre informazioni
scenografia Danilo Zisa
disegno luci e costumi Andrea Schirmenti
tecnici luci Francesco Bonomo e Antonio Sposito
con Eletta Del Castillo e Nicolò Prestigiacomo
produzione Babel con Art Factory

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