Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo

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In una stanza, campo di battaglia affettiva, un compositore in canottiera e pantaloncini – incarnato da un folgorante e caustico Lino Musella – si aggira come un Prospero decadente tra strumenti musicali, memorie e rancori. E dialoga con i fantasmi della sua vita trasformati in archi: la madre instabile-violino, la moglie semi anaffettiva-viola, la sfarfalleggiante figlia-violoncello, l’amico-contrabbasso.

Il testo, inedito e visionario, riflette lo stile inconfondibile di Fabrizia Ramondino, autrice napoletana che dopo Morte di un matematico napoletano, ha portato nel teatro la sua scrittura colta, complessa e profondamente politica. Mario Martone, regista e suo complice storico, firma una regia essenziale creando una “camera d’ascolto” del ricordo per un viaggio profondo nella solitudine contemporanea.

Altre informazioni

Con la collaborazione di Ippolita di Majo
Costumi Ortensia De Francesco
Luci Cesare Accetta
Con i contributi di Ernesto Tatafiore (strumenti musicali), Pasquale Scialò (sinfonia degli attacchi), Anna Redi (tango)
Assistente alla regia Totò Onnis
Assistente alle scene Mauro Rea
Assistente ai costumi Federica Del Gaudio
Direttore di scena Domenico Riso
Macchinista Nunzio Romano
Fonico Italo Buonsenso
Elettricista Samos Santella
Sarta Roberta Mattera
Foto di scena Mario Spada

Produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
I diritti dell’opera sono concessi da Zachar International, Milano
Si ringrazia per la collaborazione Pietro Tatafiore

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