La violenza contro le donne, che riempie ogni giorno le pagine dei giornali, ha radici lontane. Lo stupro di Lucrezia è stato scritto da William Shakespeare nel 1594 e racconta la triste vicenda della nobildonna romana violentata dall’irruente e spregiudicato figlio dell’ultimo re di Roma, Sesto Tarquinio. Una storia di femminicidio che diventa un manifesto contro ogni forma di sopraffazione e che, attraverso le voci di Claudio Santamaria e Francesca Barra, cuce un filo ideale tra ieri e oggi, tra i pensieri della vittima e le incursioni nella cronaca odierna.
<<Siamo così abituati a esprimere opinioni, a ridurci a tifare mentre in ballo ci sono le vite degli altri e il loro dolore, da aprire la bocca immediatamente. Io vorrei che invece, di fronte alla dignità delle storie altrui, restassimo a bocca chiusa e in teatro prestassimo attenzione, riflettessimo con i giusti modi e tempi. Questo spettacolo è dedicato alla vita degli altri, preziosa e ingiudicabile>> [Francesca Barra]
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