Glauco Mauri e Roberto Sturno affrontano Re Lear, la più titanica delle tragedie shakespeariane, che il regista Andrea Baracco descrive come «una delle più nere e per certi versi enigmatiche». Glauco Mauri, Lear per la terza volta, spiega: «Per Lear non servono solo le doti tecniche maturate nel tempo, quanto la ricchezza umana che gli anni mi hanno regalato nel loro, a volte faticoso, cammino».
Traduzione di Letizia Russo
Riduzione e adattamento di Andrea Baracco e Glauco Mauri
Scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
Musiche Giacomo Vezzani, Vanja Sturno
Luci di Umile Vainieri
Produzione Compagnia Mauri Sturno – Fondazione Teatro della Toscana
Piccolo Teatro Strehler
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