Un alto cumulo di macerie contorte, legno e metallo: è un’immagine potente a segnare l’ingresso in scena del vecchio e tormentato Lear che, scendendo dal trono, rinuncia al suo regno per intraprendere un doloroso viaggio alla scoperta di sé. Un re che, nella sensibile interpretazione di De Capitani, è prima ancora uno sconfitto che un folle.
Sono protagonisti accanto a lui Elena Russo Arman, Elena Ghiaurov e Viola Marietti nei ruoli delle figlie, Mauro Berardi, Mauro Lamantia, Giuseppe Lanino, Giancarlo Previati, Alessandro Quattro, Nicola Stravalaci, Umberto Terruso, Simone Tudda.
Nello spettacolo di Bruni e Frongia il tempo di recitazione è intenso e sospeso, come sognato. Una danza apparentemente macabra, ma in realtà compassionevole e drammatica, attraversata da minacciose divise, da scarponi anfibi, ma anche da abiti da sera, dal nero dei quali emergono Cordelia, il matto e infine il re.
Luci di Michele Ceglia
Suono di Gianfranco Turco
Movimenti coreografici Stefania Ballone
Pittura scene Ferdinando Bruni
Assistente regia Alessandro Frigerio, Fabrizio Gallo (tirocinante)
Assistente scene Marina Conti
Assistente costumi Elena Rossi
Capo macchinista Giancarlo Centola
Macchinisti Gianluigi Guarino, Tommaso Serra
Laboratorio scene Marina Conti, Giancarlo Centola, Tommaso Serra
Sara Gaggi, Daria Gislon (tirocinanti pittori scenografi)
Laboratorio costumi Ortensia Mazzei, Elena Rossi
Elisa Riccio, Alessia Rigassio, Luciano Cappiello (tirocinanti realizzatori)
Le uniformi sono state fornite da Sartoria Nori s.n.c.di Nori Marco e C.
Foto Laila Pozzo
Grafica Plumdesign
Coproduzione Teatro dell’Elfo – Teatro Stabile dell’Umbria
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