Mai un testamento spirituale fu più gioioso! Mozart compose il suo colorato Flauto Magico due mesi prima della sua morte. Ma chi ha ispirato il compositore? Sono stati i suoi pappagalli a imitarlo o è stato lui ad aver preso ispirazione dalle loro sonorità? In questo continuo capovolgimento di prospettiva lo spettacolo prende in prestito diversi registri musicali per reinterpretarli, osservando l’opera da un punto di vista piccolo, piccolo.
I tre artisti in scena ripropongono le celebri arie del Flauto Magico in un mix divertente di lirica, arte comica e clownerie. Al centro ci sono loro, i pappagalli. Bestiole tragicomiche sgraziate e poetiche che, come ogni animale tenuto in gabbia, sognano la libertà, spiccando il volo con la loro musica.
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