L’ultimo secondo di vita di Paolo Borsellino in via D’Amelio. Il testo di Cappuccio dilata questo residuo di tempo in un intenso monologo: in questa dimensione di lucidità entrano i sogni, l’infanzia, la giovinezza, l’amico Giovanni Falcone, l’amore per la Sicilia e per chi ha cercato di proteggerlo e sta morendo con lui. Cappuccio interpreta il magistrato con una capacità di adesione unica. «La restituzione spirituale di mio marito», come disse Agnese Borsellino.
Scene Mimmo Paladino
Immagini Lia Pasqualino
Musiche originali Marco Betta
Luci e aiuto regia Nadia Baldi
Produzione Teatro Segreto
Durata: 1 ora
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