L’intera Orestea in poco più di due ore per un viaggio alle radici del teatro.
Un’eredità che arriva dal 458 a.C. e ci parla di una società turbata dalla guerra, dell’attesa di un evento che riporti la felicità, della liberazione dagli errori delle generazioni precedenti, del bisogno di una politica etica, della democrazia, del tramonto degli dèi e della loro sostituzione con l’intelligenza dell’uomo; ma soprattutto della ricerca di un rimedio, dentro e fuori di noi, alla crisi che attraversiamo. Una metafora straordinaria della nascita della democrazia e della giustizia, nonché la celebrazione del pensiero dell’uomo agli albori della sua storia sociale.
Traduzione Emanuele Severino
assistente alla regia Ilaria Zanotti
assistente ai movimenti scenici Luca Fusi
luci Massimo Guarnotta
macchinista Federico Fe d’Ostiani
organizzazione Marta Ceresoli
Produzione Farneto Teatro / BAS Boffalora Acting Studio
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