Due astuti maiali espongono i propri programmi nel pieno della campagna elettorale, mediati da un imparziale conduttore televisivo, nella lotta per il potere alla conquista della Fattoria degli Animali. In questo mondo porco, a quale maiale somigli di più?
Tre maiali, con la faccia sempre più simile a quella degli umani, governano la fattoria. Una rivalsa sociale a partire dai più colti ai danni dei più deboli: è questa la favola che Orwell usa per raccontarci le ombre dei totalitarismi. Ho distrutto il castello distopico costruito da Orwell ed ho usato quei mattoni per ricostruire la mia struttura. Non ho dimenticato nessun pezzo ed alcuni li ho levigati per farli funzionare ancora. Ho epurato i riferimenti storici per renderlo eterno, ho liberato il testo dai vincoli che lo tenevano ancorato ad un secolo abbondantemente finito. C’è la favola di Orwell, contaminata dal linguaggio crudo e diretto della Stand Up Comedy che mi permette di toccare in maniera più spietata alcune tematiche sociali nelle orazioni pubbliche dei maiali. Ci sono tre attori di talento che interpretano tutti i personaggi della fattoria, una squadra di collaboratori che mi segue, con fiducia, da anni che mi consente di azzardare. C’è la contaminazione di più linguaggi visivi che rompe la quarta parete e chiede le risposte agli spettatori. Volevo, in questo modo, mostrare le due facce di chi governa; che di notte ruba il latte dalle riserve comuni e di giorno parla apertamente al popolo con grandi proprietà di linguaggio, come Bruto ai romani con le mani ancora sporche del sangue di Cesare. Due volti che, gli animali della fattoria, non sanno distinguere più da quello del padrone.
Presso Società Umanitaria
giovedì 28 settembre – ore 20:30
venerdì 29 settembre – ore 18:00
sabato 30 settembre – ore 20:30
domenica 1 ottobre – ore 18:00
Presso Teatro Officine Puecher
giovedi 5 ottobre – ore 21.00
venerdì 6 ottobre – ore 19.00
sabato 7 ottobre – ore 21.00
domenica 8 ottobre -ore 17.00
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