Boris Charmatz, tra le figure più influenti della danza internazionale, presenta un assolo intimo e radicale che lavora sulla danza come atto essenziale, trasformando il silenzio e il non detto in gesto. Concepito come prosecuzione di SOMNOLE, presentato in Triennale nell’ambito di FOG 2022, Muette – sul limite del respiro – riduce al minimo ogni elemento scenico per lasciare emergere una coreografia minimalista che tuona nel silenzio. Nell’immediata prossimità con il pubblico, il movimento nasce dall’ascolto del corpo e delle sue vibrazioni più profonde e segrete. Una creazione stupefacente, che svela un paesaggio interiore di presenze invisibili ma condivise.
Durata: 50 minuti
Età: 16+
Contiene scene di nudo integrale
Danzatore, coreografo e ideatore di progetti sperimentali, Boris Charmatz si afferma nel 1993 come una figura di spicco della danza contemporanea francese con À bras-le-corps, un duetto creato insieme a Dimitri Chamblas. Dal 2009 al 2018 dirige il CCN de Rennes et de Bretagne, trasformandolo nel Musée de la danse, uno spazio sperimentale dedicato a ripensare il rapporto tra il pubblico e i territori dell’arte. Le sue opere, tra cui Aatt enen tionon (1996), enfant (2011), creato per la Cour d’honneur del Festival di Avignone, e 10000 gestes (2017), sono state presentate in tutto il mondo. Al suo lavoro sono state dedicate retrospettive al Museum of Modern Art di New York, alla Tate Modern di Londra e al Festival d’Automne di Parigi. Dal 2019, con la compagnia Terrain, continua a interrogare e mettere in discussione i fondamenti della propria disciplina. Dal 2022 al 2025 è direttore del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch e sviluppa, insieme a Terrain, un progetto artistico tra Germania e Francia. Nel 2024 è stato “Artiste Complice” della 78ª edizione del Festival d’Avignon.
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