Il Love Bar esiste dal 2012 come una collezione di “storie che possono essere bevute”. Si presenta come un’apparizione, un miraggio selvaggio temporaneo, uno spazio sublunare. Lo scambio di storie e drink – a base di erbe e piante locali raccolte dall’artista – avvengono al bancone del bar, che diventa un palco proto-teatrale sul quale il ruolo dello spettatore si confonde con quello del performer. Tra dimensione agreste e allure rinascimentale, Alex Cecchetti prepara un luogo in cui il bere e il parlare avvengono nello stesso momento. Per ogni storia d’amore raccontata, si riceve in cambio un cocktail, un elisir, una pozione, o un’altra storia d’amore. Si dice che ogni pozione sia allo stesso tempo una storia, un rimedio o una domanda. Allora cosa volete bere, amore o giustizia?
Artista, poeta e coreografo italiano, Alex Cecchetti vive e lavora tra Parigi e Londra. Ha sviluppato una pratica unica, che potrebbe essere definita “arte dell’evitare”. Tattico e poetico, estetico e materialista, il suo sistema produce situazioni o oggetti specifici che possono esistere sia all’interno che all’esterno delle mostre tradizionali. È in questo movimento di rappresentazione e occultamento che è possibile inscrivere le sue performance di coreografie invisibili di nudi nascosti e danzatori addormentati. Il suo lavoro si concentra sulla costruzione di narrazioni specifiche che vengono vissute sia mentalmente che fisicamente dal pubblico.
10 settembre, ore 19.00 | Padiglione Chiaravalle (Milano)
11 settembre, ore 19.00 | BiG Borgo intergenerazionale Greco (Milano)
Durata: 120’
Ingresso libero e gratuito
L’evento fa parte del progetto Memorie future, promosso da Triennale Milano Teatro, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Terzo Paesaggio e ABCittà nell’ambito del bando Milano è viva nei quartieri
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