L’Oreste è internato in manicomio. È stato abbandonato quando era bambino ed è passato da un orfanotrofio a un riformatorio, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale, poi è finito lì dentro perché, semplicemente, in Italia, un tempo andava così. Dopo trent’anni non è ancora uscito: si è specializzato a trovarsi sempre nel posto sbagliato nel momento peggiore. Una riflessione sull’abbandono e sull’amore negato.
Illustrazioni Andrea Bruno
Scenografie e animazioni Imaginarium Creative Studio
Costumi Helga Williams
Musiche originali Paolo Coletta
Light design Michele Lavanga
Produzione Società per Attori e Accademia Perduta/Romagna Teatri
In collaborazione con Lucca Comics & Games
Durata: 1 ora e 10 minuti
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