Tom, giovane poeta travestito da magazziniere, schiavo di un lavoro che lo opprime – e alter ego dell’autore Williams – ci conduce nei meandri della sua memoria ripercorrendo le vicende che lo hanno portato all’abbandono di una realtà familiare soffocante e problematica.
È il racconto di uomini e donne intrappolati in un simbolico zoo di vetro, personaggi che vivono il presente con un morboso sguardo al passato nel tentativo di comprenderlo, rielaborarlo, accettarlo. Un’opera di nostalgia, una nostalgia dolorosa per le anime fragili che la abitano, afflitte da disagio e inquietudini facilmente riconoscibili nella società contemporanea.
Traduzione Gerardo Guerrieri
Scene e costumi Francesco Esposito
Luci Pasquale Mari
Produzione Teatro Franco Parenti / Compagnia dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”
Durata: 1 ora e 40 minuti
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