Note di regia di Serena Sinigaglia
Lisistrata si regge su un presupposto terribilmente serio e grave, qualcosa che affligge l’umanità da sempre e che pare essere da sempre inarrestabile: la guerra. Lisistrata stessa sembra scritta come un’eroina della tragedia. Altro che commedia! Un Atene dove non ci sono più uomini, perché tutti al fronte. Un mondo che si sta sgretolando e intanto politici e tecnocrati di Atene e di Sparta che non sanno, non possono, non vogliono risolvere la situazione. Ci ricorda qualcosa?
La grande commedia è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze. È l’assurdo che si fa segno di ribellione, di visioni altre, magari poco probabili ma forse possibili. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l’amore? Oggi più di ieri questa esilarante e perfetta commedia ci parla. Il suo antico richiamo risuona potente: «Donne di tutto il mondo unitevi! Perché non ci provate? Magari è la volta buona che ci riuscite!”»
Traduzione Nicola Cadoni
adattamento Emanuele Aldrovandi, Serena Sinigaglia
Scena Maria Spazzi
Disegno luci Alessandro Verazzi
Costumi Gianluca Sbicca
Consulenza musicale Sandra Zoccolan
Coreografie Alessio Maria Romano
Assistente alla regia Arianna Sorci
Assistente scenografa Chiara Modolo
produzione INDA e Teatro Carcano
© Fotografia di Maria Pia Ballarino, AFI Archivio Fondazione Inda Siracusa
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