La vita tragica e avventurosa di José – chiamato Pepo in famiglia e comandante Ernesto (in onore del Che) dai compagni di lotta – ucciso in Cile nel 1986 per aver attentato al dittatore Pinochet. L’autrice ripercorre la formazione di questo giovane guerrigliero ma anche l’intera storia familiare, intessendo un intenso omaggio alla madre di Pepo e a tutte quelle madri che hanno perso un figlio perché ha scelto di morire per un ideale. Storia e memoria s’intrecciano nel racconto intimo di questa donna, di suo figlio e di suo nipote. «La regia è impeccabile, fredda e perciò ancora più commovente».
Regia video di Paolo Turro
Suono Giuseppe Marzoli
Luci Nando Frigerio
Assistente alla regia Alessandro Frigerio
Assistente scene e costumi Roberta Monopoli
Macchinista Tommaso Serra
Fonico Emanuele Martina
Elettricista Giacomo Marettelli Priorelli
Sarte Ortensia Mazzei, Elena Rossi
Con il patrocinio istituzionale dell’Ambasciata del Cile in Italia – Ministero delle Relazioni Estere
Lo spettacolo è dedicato a Tania Rocchetta, attrice compagna amica indimenticabile
Foto Luca Del Pia
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