Torna per la terza stagione consecutiva il cult del Parenti tratto dal testo di Joseph Roth che, con la sua anima di poeta, regala in poche pagine, limpide e asciutte, una di quelle storie che fanno subito breccia nel nostro cuore.
Sarà il maestro Carlo Cecchi, con quella sua voce roca, quel suo tono ironico e distaccato, a disvelare la parabola del protagonista Andreas: un’esistenza perduta dietro alle occasioni della vita, ma protesa fino alla morte verso l’adempimento di un dovere morale. Un’inquietante discesa nel delirio, ma soprattutto nell’impotenza, di quella oscurità ubriaca e piena di lampi che scandisce i suoi ultimi istanti di vita.
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