Noi dobbiamo accettare
il peso di questo tempo arduo.
Dire non quello che conviene,
ma quello che sentiamo veramente
Shakespeare, Re Lear
In una Venezia contemporanea e avveniristica, nel suo ultimo giorno prima dell’affondamento, la vicenda di quattro ragazzi si fa metafora della fine del mondo.
Il dramma ecologico in atto sul nostro pianeta è qui indagato attraverso il rapporto padri-figli, relazione ancora una volta al centro della ricerca di Fabrizio Sinisi.
Protagoniste due coppie di fratelli. Su di loro gravano le ombre delle vicende familiari e dei genitori, tragici, imperfetti e disastrosi. In una Venezia rovente, città simbolo di questo declino, la catastrofe ambientale diventa specchio di quella familiare, e viceversa.
Claudio Autelli porta in scena il confronto finale tra i quattro personaggi, metafora della fine del mondo.
Disegno luci e allestimento Giuliano Almerighi
Suono e musiche Gianluca Agostini
Video Chiara Caliò
Costumi Diana Ferri
Cura del movimento Lara Guidetti
Assistente regia Valeria Fornoni
Produzione Teatro Franco Parenti / Centro Teatrale Bresciano / LAB121
Con il sostegno di Funder35, Fondazione Cariplo e ZonaK
Durata: 1 ora e 15 minuti
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