Invisible Cities

0,0
Applaudito da 0 persone
0 Nel Foyer

Informazioni

Mercoledì 19 e giovedì 20 marzo il Teatro No’hma presenta il settimo appuntamento con il Premio Internazionale dedicato al Teatro Nudo di Teresa Pomodoro. Dopo le compagnie e gli artisti provenienti da Giappone, Laos, Uruguay, Danimarca, Tanzania e Cuba, sul palcoscenico di via Orcagna arriva uno spettacolo da Shanghai.

Si intitola Invisible Cities della compagnia Realms of the Liminal & Artists ed è uno spettacolo di teatro-danza, liberamente ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino.

Due performer e cinque ballerini danno vita a un lavoro che incorpora diverse forme espressive tra cui l’interpretazione di versi in italiano e in cinese, per una messa in scena caratterizzata da un’estetica retro-futuristica, arricchita da proiezioni di vecchie fotografie.

La storia è quella di un ragazzo del nostro tempo che si ritrova nel mondo di Calvino dove ritroviamo i dialoghi immaginari tra Marco Polo e Kublai Khan, imperatore del Regno dei Tartari, riportati in un’ambientazione distopica.

Da qui ha inizio un viaggio cibernetico attraverso la memoria dell’umanità che toccherà le “città invisibili” del passato, della memoria e del desiderio fino a quelle del sogno e della morte.

I danzatori percorrono i sentieri tracciati dalle luci di scena, mentre le frasi scritte da Calvino si sentono arrivare come una folata di vento che soffia e scompare.

“Calvino scrisse che ‘si poteva vagare con il pensiero, perdersi, fermarsi a godersi l’aria fresca o scappare’. I cyborg-viandanti sul palcoscenico viaggiano dal futuro al passato, dalla città in superficie a quella sotterranea, dalla vita alla morte. La destinazione finale, che coincide con l’ultima città del romanzo, è anche l’ultima scena dell’intero spettacolo e corrisponde allo spazio della mente” – spiega il coreografo e regista Chiayi Seetoo.

“Danzare il romanzo di Calvino non significa mettere in scena fisicamente una scena specifica del suo testo, ma piuttosto affidare il corpo e la mente all’oscillazione tra due mezzi e due modalità creative: “letteratura” e “danza”. In questa oscillazione si realizza un contatto profondo con la propria immaginazione e la propria fonte di ispirazione, trasformando l’invisibile in visibile” – conclude Chiayi Seetoo.

“Invisible Cities è una moderna e originale reinterpretazione di un classico della letteratura. Con un sorprendente taglio surrealista e fantascientifico, questo spettacolo porta il pubblico in un viaggio riflessivo sul futuro e sul passato dell’essere umano” – spiega Livia Pomodoro.

Gli spettacoli di mercoledì 19 e giovedì 20 marzo alle 21 sono visibili in streaming sui canali internazionali del teatro.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria. Per informazioni consultare il sito www.nohma.org o scrivere a nohma@nohma.it.

Gallery

Foyer

Vuoi dire la tua? Partecipa alle Chiacchiere nel foyer