Piccolo Teatro

Piccolo Teatro Strehler

Interno Bernhard

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Informazioni

Un Interno in cui sono racchiusi due iconici lavori di uno dei più grandi autori del secondo Novecento: Glauco Mauri e Roberto Sturno, guidati da Andrea Baracco, affrontano per la prima volta il teatro tragicomico e crudele di Thomas Bernhard.
Glauco Mauri e Roberto Sturno, fondatori nel 1981 di una delle più longeve compagnie teatrali italiane, affrontano per la prima volta Thomas Bernhard in uno spettacolo che riunisce due lavori del grande autore austriaco.
Protagonista del Riformatore del mondo è un vecchio intellettuale misantropo che sta per ricevere una laurea honoris causa. Tale riconoscimento è però la conferma che nessuno ha mai letto con attenzione il suo celebre trattato, in cui enuncia la teoria per la salvaguardia del pianeta: eliminare la specie umana. La seconda pièce porta invece in scena Minetti – il grande attore tedesco interprete di numerose opere Bernhard – che si abbandona ai suoi ricordi di uomo di teatro, mentre aspetta di recitare, per l’ultima volta, Re Lear.
«Il titolo Interno Bernhard – spiega il regista Andrea Baracco – nasce dalla certezza che sia Minetti sia Il riformatore, pur nelle loro sostanziali differenze, abitino un luogo, che è da sempre lo stesso, e che va oltre il tempo della lettura o dell’aprirsi e del chiudersi di un qualche sipario. Se qualcuno li cercasse, li può trovare lì, e nonostante la loro riconosciuta misantropia, o forse proprio facendo leva su essa, non avrebbero alcuna difficoltà ad aprire la porta, a invitarti dentro e segnalarti una poltrona su cui sedere. Il rischio è che poi i due personaggi bernhardiani ti intrappolino così a fondo dentro la rete del loro fluviale pensiero, da non lasciarti più andare via.»

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