Una narrazione al confine tra immaginario e reale che dà voce ai conflitti, alle paure, ai limiti con cui convivere, ma anche all’amore, al coraggio e ai traguardi raggiunti e da raggiungere.
Protagonisti i bambini, ma anche le madri e i padri. Si tratta di storie di gravidanze difficili, nascite premature, adozioni e di risposte a domande cruciali sui temi dell’inclusione, dell’autonomia, del futuro dei propri figli. Perché anche Pinocchio, a un certo punto, deve affrontare la paura nella pancia della balena e trovare il modo e il coraggio di diventare grande.
Sul palco giovani attori con diverse e all’apparenza inconciliabili disabilità: autismo, sindrome di down, ritardo cognitivo e disturbo ipercinetico.
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