André Borlat è un uomo di mezza età. Trascorre le sue giornate filmando esposizioni di fiori e “masturbandosi un po’”, ma soprattutto scrivendo lettere al grande amore della sua vita: Lolò Ferrari, la donna con il secondo seno più grande del mondo, incrociata per caso sulle pagine patinate di alcune riviste specializzate.
Antoine Jaccoud regala al personaggio di Borlat un linguaggio spudorato, ma non scurrile. E André Borlat utilizza questa lingua, quasi fosse un bambino dinnanzi alle grandi domande sull’esistenza: perché siamo soli? Che cosa è la felicità? Perché fa tutto così male? Resisteremo fino alla fine? C’è una via d’uscita dalla miseria sessuale? E soprattutto e più volte: Che cos’è l’amore?
Traduzione Colette Shammah
Regista assistente Benedetta Frigerio
Allestimento scenico Barbara Petrecca
Produzione Teatro Franco Parenti
Foto Fabio Artese
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