Emozionante testo teatrale che racconta gli amori senza età che sbocciano ai bordi pista delle balere dove centinaia di anziani hanno ballato e parlato d’amore.
“Facevamo l’amore in macchina, io settantacinque anni, lei ottanta. Anche se avevamo due case. Ma volevamo sentire quel pericolo… come due ladri in fuga”. Cesare, 80 anni.
È la notte di Capodanno. Si festeggia alle Orchidee, una sala da ballo ricavata in un capannone nell’hinterland milanese. I muri sono ricoperti di festoni e ghirlande di palloncini. La palla a specchi gira in alto al centro della pista. Intorno, seduti a mangiare, ci sono donne e uomini di settanta, ottanta, novant’anni. Stasera si esibisce la Calipso Band: un vero evento per chi frequenta le sale da ballo. Repertorio classico di mazurke, tanghi e polke, ma anche incursioni nella dancehall e nella musica latina. Con l’aiuto di un paio di bottiglie di spumante, Sandro, Marisa, Vincenzo e Irma raccontano le storie che hanno segnato la loro esistenza, i bambini che sono stati ma anche i loro progetti per il futuro, l’amore, il sesso, la felicità. Sono nati durante la Seconda Guerra Mondiale e sulle loro spalle portano la storia di un’intera Repubblica. Hanno vissuto la guerra e il dopoguerra, gli anni ’60 e il boom economico, il terrorismo e le contestazioni degli anni ’70 e ‘80, i primi flussi migratori degli anni ’90. Hanno quasi quattrocento anni di vita in quattro eppure ora sono qui a fare i conti non più (o non solo) con quello che sono stati, ma anche con quello che vorrebbero essere e fare ora. Amare: ancora, ancora e ancora. Mentre nell’aria si diffonde la musica di una vita: tanghi, mazurke, balli di gruppo, Leonard Cohen, Raul Casadei, Adriano Celentano, Cha Cha, Dean Martin…
Irma, 82 anni, è nata in Puglia ma vive a Milano dagli anni ‘60. È vedova da otto anni e casalinga da una vita: ha fatto tutto quello che ci si aspettava da lei, ma ora vorrebbe fare a suo modo e ricominciare… Chissà se questa sera troverà il coraggio? Vincenzo invece è di Napoli, ha 79 anni e anche lui è arrivato a Milano negli anni ’60; vive della pensione minima, è vedovo da vent’anni e da vent’anni sta cercando una nuova moglie, ma senza risultato, per ora… Marisa, 76 anni, originaria della provincia di Milano, è divorziata dall’83 e ha dovuto darsi da fare lavorando in nero in un negozio di casalinghi. Dopo il divorzio, si è guardata bene dal rinnamorarsi; eppure, ogni tanto, qualche abbraccio non le dispiacerebbe e forse anche per questo ha votato la sua esistenza al ballo. Sandro ha 83 anni ed è nato a Milano; non si è mai sposato, ha lavorato quarant’anni in fabbrica come sindacalista e non ha mai dato spazio alla sua vita privata. Si, ogni tanto, quale incontro fugace, ma non è mai riuscito a fidanzarsi davvero. Ma stasera…chissà…
A dar voce ai quattro protagonisti sono Renato Avallone, Camilla Barbarito, Laura Pozone e Alessandro Sampaoli. Il progetto, il testo e la regia sono di Renata Ciaravino, drammaturga, attrice, autrice televisiva e radiofonica. Lo spettacolo nasce da più di cento interviste che Renata Ciaravino ha condotto dal 2016 al 2019 incontrando donne e uomini tra i 70 e i 100 anni che vivono nelle periferie milanesi.
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