Filippo Dini dirige e interpreta uno dei testi più feroci e critici nei confronti della società americana firmati da Arthur Miller: Il crogiuolo. Scritto nel 1952, durante gli anni della psicosi anticomunista, porta in scena la tragica demenza della sua contemporaneità attraverso il racconto della caccia alle streghe che travolse la cittadina di Salem nel 1692.
«Tutto ebbe inizio – spiega Dini – dallo strano comportamento di un paio di adolescenti, che forse manifestavano solo la difficoltà di molte loro coetanee a superare quella terribile età; i medici, non trovando ragioni scientifiche ai loro bizzarri atteggiamenti, rimandarono la faccenda alle autorità, alla comunità, quindi alla chiesa. Le ragazze, accusate di essere preda di un maleficio, si videro costrette ad accusare a loro volta altre persone di averle stregate e, in un crescendo di follia e paura, 144 persone furono processate e 19 giustiziate mediante impiccagione. Miller scrisse questo dramma durante il periodo funesto del maccartismo, quando lui e altri artisti e intellettuali furono “messi sotto osservazione” dalla Commissione per le attività antiamericane. L’arma più utilizzata, in quella indagine, fu la delazione: chi non faceva i nomi di altri presunti simpatizzanti comunisti veniva accusato di oltraggio, decretando così la fine della propria carriera. La trasposizione di questa storia in quella di Salem è una metafora della vicenda personale dello scrittore, e ad essa ci aggrappiamo per raccontare il nostro contemporaneo».
Scene Nicolas Bovey
Costumi Alessio Rosati
Luci Pasquale Mari
Foto Luigi De Palma
Collaborazione coreografica Caterina Basso
Aiuto regia Carlo Orlando
Produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Piccolo Teatro Strehler
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