India, 1648. Dopo sedici anni di lavori condotti nella massima segretezza, il Taj Mahal è appena stato ultimato e all’alba sarà finalmente rivelato al mondo. Due soldati, Humayun e Babur, montano la guardia al monumento, perché così è stato loro ordinato. Se Humayun è puntigliosamente ligio al suo dovere di guardia imperiale, Babur scalpita sotto il giogo degli ordini impartiti dalla rigida disciplina militare. I due giovani sono amici fraterni fin dall’infanzia: Humayun si adopera per salvare Babur dalle sue intemperanze, Babur cerca di coinvolgere il compagno nei suoi voli fantastici, tra sogni di fuga verso luoghi lontani e mirabolanti invenzioni per raggiungere le stelle. Una storia di amicizia e complicità, che le vicende della grande Storia metteranno alla prova. Una storia che ci parla anche di etica personale e di responsabilità di fronte al potere, davanti a un tiranno che fa tagliare le mani ai costruttori dell’opera per avere la certezza che non potranno mai più costruirne una tanto bella.
Traduzione Monica Capuani
Luci Michele Ceglia
Suono Gianfranco Turco
Foto Laila Pozzo
Assistente alla regia Alessandro Frigerio
Assistente scene e costumi Roberta Monopoli
Una coproduzione Teatro dell’Elfo e Centro Teatrale Bresciano
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