La voce si fa canto, tocca, accarezza e… racconta di quel fiume che, proprio come un bambino con le stagioni dell’infanzia, cambia, diventa torrente, cascata e infine mare.
L’attrice/cantante offre dapprima i suoni piacevoli di sillabe ancora prive di significato, poi ai suoni aggiunge le evocazioni e infine le sue parole acquistano un senso, componendosi in frasi e le frasi in storie, per confluire in quel grande mare di altre storie di cui è fatta la vita.
I neonati e i bambini molto piccoli non sono infatti in grado di capire il significato delle parole, ma capiscono la voce: la sentono, l’ascoltano, ne hanno bisogno per crescere.
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