La storia di un’amicizia che nasce dalla corrispondenza fra un ergastolano e il giudice che l’ha condannato. Il presidente della Corte d’Assise Elvio Fassone, autore della sentenza, permette a Salvatore, considerato, nonostante la giovane età, uno dei massimi esponenti di un clan mafioso di andare a trovare la madre, gravemente malata. Perché un punto di incontro esiste sempre, anche tra mondi distanti e impossibili.
Adattamento Simone Schinocca
Assistente alla regia Valentina Aicardi
Scenografia e light design Sara Brigatti / Florinda Lombardi
Costumi Agostino Porchietto
Produzione Tedacà e Teatro Stabile di Torino – teatro nazionale
In collaborazione con Festival delle Colline Torinesi
Durata: 1 ora e 20 minuti
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