Un giorno, nell’immaginario paese di Sciazzusazzu di Sopra, appare su un muro una frase ingiuriosa intorno alla giovane Teresa. La madre, impietosa pettegola, pur di allontanare ogni sospetto dalla figlia, sposta l’attenzione su un’omonima ragazza del paese, decretandone l’infelicità. Uno spettacolo di teatro contemporaneo sottile e divertente sui meccanismi velenosi dei piccoli paesi, sul violento maschilismo e razzismo che li guida, ma soprattutto su chi conduce la narrazione di un luogo e dunque, ne detiene il potere.
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