Nel mito delle tragedie di Euripide, Fedra, moglie di Teseo, presa da folle amore per il figliastro Ippolito, casto seguace di Artemide, e da lui respinta, si uccide accusando Ippolito di aver tentato di sedurla, provocandone così la morte.
FEDRAH ha nel suo centro drammatico l’Amore come Inizio e Fine di tutto. E intorno a Esso, famiglie che si sgretolano, passioni che il destino gestisce e gli uomini non riescono a domare.
Oggi il mondo sembra refrattario al Sentimento, e quindi alla vita stessa, al futuro che verrà. Nella verità inattaccabile del Desiderio di Fedra è invece contenuta un’oggettività eccitante. Attraversare le innumerevoli riscritture di Fedra vuol forse dire “provare a farsi carico” del cuore emotivo del Mondo.
Orizzonti sonori Guglielmo Diana
Scene e luci Lucio Diana
Tecnico luci Marco Ferrero
Immagini, suoni, parole e sinapsiche verticali Elvis Flanella
Assistente alla regia Alessandro Persichella
Realizzazione scenotecnica Maurizio Fo
Organizzazione/produzione Angelo Pastore
Segretaria di compagnia Emanuela Faiazza
Produzione Piccola Compagnia della Magnolia
In coproduzione con Gli Scarti/FuoriLuogo, La Spezia
Con il sostegno di Tap/Torino Arti Performative
Con il supporto di Cap10100 in collaborazione con Istituto per i beni marionettistici e il Teatro Popolare – Marionette di Francesco Arini
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