Federica Rosellini è per la prima volta regista al Piccolo Teatro, con il monologo da lei stessa interpretato, tratto da Carne blu, testo che ha pubblicato nel 2021 con prefazione di Nadia Terranova e Claudio Longhi e postfazione di Fiona Sansone.
Carne blu è una fiaba nera, la storia del viaggio di Orlando, bambino nato sulla Luna, e del suo cuore di pesce, perché Orlando, a differenza degli altri bambini, non ha un cuore di carne protetto dalla cassa toracica, ma una piccola tasca di stoffa, sulla sinistra del petto, dove nuota un pesciolino tutto d’oro, Sunny. Quando Orlando lascia il proprio cuore libero di nuotare, la metamorfosi inizia e il corpo cambia, attraversando specie e generi diversi: è maschio e femmina, è uccello e insetto. Ispirandosi all’Orlando Furioso di Ariosto e all’omonima creatura mutaforma di Virginia Woolf, Federica Rosellini compone la storia di una ricerca: di ciò che è andato perso ma che non si è riusciti dimenticare. Con la coregia di Fiona Sansone, esperta di didattica e di teatro dell’infanzia, Carne blu è uno spettacolo che interroga sull’infanzia, con violenza.
Carne blu è un’opera ibrida fra narrativa, teatro, fiaba gotica, in cui le parole si mescolano alle illustrazioni realizzate dalla stessa autrice. Ha in sé echi della Coraline di Neil Gaiman, dell’universo visionario di Miyazaki, delle barriere coralline delle sorelle Wertheim, artiste visive e matematiche, di un certo unheimelich che lega la Torre e l’automa dell’Uomo della Sabbia di Hoffman alla coda di serpente della Fata Melusina.
Piccolo Teatro Studio Melato
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