La dott.ssa Anna Forte è l’incarnazione di una delle “patologie sociali” che più ci affliggono: l’ambizione al successo. Misuriamo costantemente il nostro valore attraverso i nostri successi o fallimenti. Ma è così importante evitare il fallimento?
Margherita è un’attrice, ma anche una dottoressa. Il soggetto di questo monologo nasce dai suoi pensieri sparsi generati dall’apparente contraddizione e inconciliabilità tra le due professioni che prevedono entrambe vocazioni estreme. Vocazioni così agli antipodi da far presumere una lacerazione inevitabile; e invece esse si fondono in questo lavoro, offrendosi come supporto l’una all’altra. L’attrice ruba tratti, esperienze, dolori, sogni all’altra (il medico), li trasforma e crea un altro personaggio, un’altra dottoressa, un alter ego genio della medicina, e l’altra (l’attrice), le offre il corpo e se ne fa interprete.
Luci Fabrizio Ballini
Costumi Francesca Biffi
Produzione Errico/Lisciandrano
Durata: 55′
Sala Donatoni – FABBRICA DEL VAPORE
Via Giulio Cesare Procaccini, 4, 20154 Milano
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