Ti sei mai chiesto dove sia il confine tra giustizia e vendetta? Tra vittima e carnefice?
Le Scimmie Nude incontrano il personaggio di Beatrice Cenci, mito storico dell’ingiustizia e della prevaricazione perpetrata dal Potere maschile contro la famiglia ed in particolare contro le donne all’interno della famiglia.
La vicenda di Beatrice Cenci, giustiziata insieme alla madre adottiva Lucrezia ed al Fratello Giacomo nel 1599 da papa Clemente VIII per l’uccisione del padre Francesco Cenci, rimane nella storia e nella coscienza collettiva di allora e di oggi come un’ingiustizia sociale delle più eclatanti.
È la storia dell’ennesimo sopruso maschilista e reazionario perpetrato in questo caso addirittura dalla Chiesa, ma anche l’esplosione del rapporto vittima – carnefice. Beatrice siede contemporaneamente sulla sedia dell’imputata e della vittima, obbligata a vivere entrambi i ruoli: vittima colpevole dell’omicidio del padre ed imputata innocente perché assassina di chi voleva distruggerla.
Lo spettacolo scava nelle profondità dell’animo umano e viaggia nell’oscurità di una delle più controverse figure della storia italiana.
Altre informazioni
Uno spettacolo tratto dalle opere I Cenci di Antonin Artaud e I Cenci di Percy Bysshe Shelley.
Disegno luci Massimo Mennuni
Sound design Antonio Mainenti
Costumi Francesca Biffi
Foto di scena Marzia Rizzo
Produzione Scimmie Nude (2024)
Esprimi il tuo giudizio da 1 a 5 Applausi





Invita i tuoi amici a vederlo con te: