Avere o essere? Questa è la domanda che ci siamo posti e che divide tutti gli individui in due categorie: coloro che vivono secondo la modalità dell’avere e coloro che seguono invece un sistema di vita incentrato sull’essere.
Due modi di vivere e di intendere la vita. L’’Avere’ implica una modalità esistenziale basata sul possesso e sulla proprietà di tutto, persino degli esseri viventi ed addirittura di sé stessi. L’ ‘Essere’ implica invece un rapporto con la vita basato sull’umanità, la spiritualità e l’armonia con la natura che rappresentano l’autenticità del proprio rapporto con il mondo. Possibile che in una società progredita come la nostra l’uomo venga valutato per quello che ha e per quello che consuma?
Il nostro lavoro cerca di analizzare come la natura umana si relazioni al mondo cercando di comprendere qual è la nostra vera tendenza naturale alla vita. Questa ricerca ci sta portando a capire che la nostra esigenza di impadronirci e di possedere tutto quello che ci circonda è la via più comoda per fuggire la paura di vivere e di confrontarci con gli altri, con il mondo esterno e con noi stessi.
Perfino il linguaggio delle parole ci è sembrato un modo per ‘marchiare’ e possedere tutto quello che le parole significano e per questo lo abbiamo reinventato con esiti stupefacenti per la comunicazione con il pubblico. Esistere nella modalità dell’essere richiede uno sforzo enorme di ascolto, di relazione e di accettazione di ciò ch’è fuori e dentro di noi, una strada non comoda e non sempre appagante per i nostri istinti possessivi, ma l’unica speranza di trovare un equilibrio per la nostra esistenza.
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