Spettacolo in italiano con sovratitoli in italiano e inglese
Il teatro di Valentino Villa – uno dei registi e interpreti maggiormente apprezzati del panorama nazionale – incontra le parole della drammaturga e scrittrice francese Claudine Galea. Premiato con il Grand prix de littérature dramatique, Au bord prende le mosse dalla foto – tristemente nota – scattata nella prigione di Abu Ghraib e apparsa sul Washington Post il 21 maggio 2004, in cui una donna in uniforme tiene al guinzaglio un prigioniero. Il monologo inscenato sul palco dalla pluripremiata Monica Piseddu rivela una scomoda quanto intima interrogazione dell’umano e dell’irrappresentabile. La fotografia, il torturato e la soldatessa finiscono per perdere il loro senso strettamente documentale e politico: diventano generatori di infiniti interrogativi, di infinite immagini.
Traduzione: Valentina Fago
Movimento: Marco Angelilli
Luci, stage design: Sander Looner / ARP Theatre Limited
Sound design: Fred Defaye
Assistente alla regia: Andrea Dante Benazzo
Produzione: Romaeuropa Festival, 369gradi
Coproduzione: LAC Lugano Arte e Cultura, Triennale Milano Teatro
Con il sostegno di: Toscana Terra Accogliente, Olinda
I diritti dell’opera Au bord di Claudine Galea sono concessi da L’Arche Editeur (Parigi) in collaborazione con Zachar International (Milano)
Traduzione dei testi di scena a cura di: Laura Artoni
Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea
Durata 60’
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