Milano, 1943. La città è stretta nella morsa della fame e della guerra. Come non bastasse, ci sono i bombardamenti sulle case, sulle fabbriche, sui monumenti. In mezzo a questo orrore, alcune persone semplici e umili decidono di reagire, entrando a fare parte della Resistenza al nazi-fascismo.
In un monologo che si dipana tra le vie di una Milano ferita, Alessandro Milan, accompagnato da Raffaele Kohler, dipinge un affresco di donne e uomini che, pur conoscendosi, si muovevano nelle stesse strade e nello stesso quartiere.
E’ il racconto di una pagina della resistenza a Milano, un racconto di chi, pur non entrando nei libri di storia, ha contribuito a scrivere una pagina di Storia italiana.
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