Una guerra è finita, ma le sue ferite continuano ad abitare la casa, i corpi, le relazioni. Agamennone torna da vincitore, eppure il suo ritorno non porta pace: riapre colpe antiche, desideri rimossi, fratture mai sanate. Nella riscrittura di Fabrizio Sinisi, il capolavoro di Eschilo diventa una tragedia intima e feroce, dove il mito si misura con le ombre del presente e la vittoria rivela il suo volto più fragile. Diretto da Gianluigi Fogacci, lo spettacolo attraversa il rapporto tra potere e responsabilità, amore e violenza, memoria e destino. Clitennestra, Agamennone, Cassandra e il Coro non sono figure lontane, ma presenze profondamente umane, sospese in un paesaggio emotivo instabile, dentro una città sfinita, privata della propria guida morale e dei valori su cui aveva costruito la propria identità. In scena Maddalena Crippa, Sergio Basile, Emilia Scatigno, Claudio Pellegrini e Alessandro Sampaoli danno voce a un mito che continua a interrogarci, con una lingua poetica e insieme vicina.
costumi Marina Mango
luci Pietro Sperduti
produzione Tieffe Teatro
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