Il capolavoro di Hemingway smaschera, attraverso una tragica storia d’amore, l’insensatezza della guerra. Basato su fatti in parte autobiografici, racconta il travolgente sentimento che nasce tra Frederic, soldato americano arruolatosi volontario nell’esercito italiano durante la prima guerra mondiale, e l’infermiera inglese Catherine. Dopo la disfatta di Caporetto, Frederic, disilluso dalle miserie e dagli orrori della guerra, riesce a disertare e a scappare in Svizzera. Lo spettacolo è un viaggio esistenziale alla ricerca di risposta alla domanda di senso che, davanti a ogni guerra, ci lascia sbigottiti e senza parole.
Scene e costumi Maria Paola Di Francesco
Disegno e partitura luci Fulvio Michelazzi (AILD)
Aiuto regia Giulia Asselta
Assistente alla regia Irene Carera
Produzione CTB Centro Teatrale Bresciano
In collaborazione con PACTA . dei Teatri
Progetto “Classici e scena oggi” a cura di Paola Ranzini – Institut Universitaire de France e Avignon Université
Foto Fabio Zavattieri
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2 Responses
La guerra perde completamente di senso quando pensiamo alla vita. Emozionante. Da vedere.
La guerra perde completamente di senso quando pensiamo alla vita. Emozionante. Da vedere.