Con Tanit Cobas, Réka Rácz, Meritxell Van Roggen; Paul Elie, Finn Lakeberg, Christian Leveque, Jaume Luque Parellada, Jaime Neves, Matti Tauru
In Trailer Park, il coreografo tedesco Moritz Ostruschnjak lavora con dieci danzatori dell’ensemble tanzmainz su un palcoscenico vuoto, sospesi tra mondo digitale e analogico, dando corpo a un’indagine sulla relazione tra fisicità e cultura visiva contemporanea.
Virtuosi, giovani, potenti: i danzatori si muovono dentro un dispositivo coreografico che lavora a stretto contatto con il battito del presente. Il processo di creazione è complesso e si fonda su un metodo specifico: le opere di Ostruschnjak utilizzano i social media come risorsa, non per aggiungere nuovi contenuti al flusso infinito di immagini e movimenti, ma per attingere a questo archivio e rielaborarlo.
Per Trailer Park, i performer sono stati invitati a selezionare video da internet, studiarli, copiarne i movi