McDonagh è noto per il suo stile crudo, ironico e spietatamente realistico. Acclamato a teatro per La trilogia di Leenane e al cinema per film come Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Gli spiriti dell’isola e In Bruges, è considerato uno dei più brillanti autori contemporanei, capace di intrecciare un umorismo nero a un’acuta critica sociale.
Tensione e humour si fondono in un racconto spietato sulla famiglia e la solitudine. Un legame, quello tra madre e figlia, avvelenato dall’odio, segnato da un conflitto incessante dove rancore e dipendenza s’intrecciano in un gioco perverso di potere e frustrazione. La madre sembra fare di tutto per sabotare la felicità della figlia, vincolandola a sé con sottili manipolazioni e stratagemmi meschini. Ma è davvero solo colpa sua se la vita non ha riservato grandi opportunità alla figlia? Nessuna delle due è un mostro, nessuna è completamente innocente. Sono solo due anime in lotta, ognuna aggrappata con ferocia alla propria disperazione. Tra loro solo battute taglienti, litigi urlati, brutale crudeltà, ma sempre segno di una vulnerabilità disarmante.
Traduzione italiana Marta Gilmore
Scene Angelo Linzalata
Luci Oscar Frosio
Costumi Simona Dondoni
Musiche Andrea Cotroneo
Produzione Teatro Franco Parenti
In accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Knight Hall Agency Ltd
Assistente alla regia Beatrice Cazzaro
Direttore di scena Paolo Roda
Elettricista Gianni Gajardo
Fonico Marco Introini
Sarta Evelin Cacace
Scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
Costumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni
Si ringrazia Fausto Cabra per aver prestato la sua voce
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