Un album di immagini, una carrellata di esperienze in presa diretta, con le musiche dal vivo di Floraleda Sacchi. È l’adattamento teatrale di brani autobiografici e articoli di Anna Politkovskaja, la giornalista trovata morta il 7 ottobre 2006 nell’androne della sua casa moscovita, uccisa da quattro colpi di arma da fuoco.
Ottavia Piccolo dà voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e anche all’ironia di questa donna indifesa e tenace. Per il pubblico un’emozione violenta che non manca mai di rinnovarsi.