Umorismo surreale e dolcezza disarmante per raccontare il matrimonio dei signori Lagonìa, tra risate improvvise, silenzi poetici e piccoli drammi quotidiani.
Marito e moglie guardano dalla spiaggia le onde che si arrotolano in mare mentre si srotolano i loro pensieri. Lei è condannata all’immobilità come una Winnie di Giorni Felici, lui è devoto, stanco, attraversato da picchi di follia e silenzi poetici: nessuno dei due è nato per dare voce ai sentimenti in modo intonato.