Nel 1890 Conrad si reca in Africa: ritorna quasi in fin di vita, carico di ricordi e disillusioni. Nove anni dopo pubblica il suo romanzo. Al protagonista affida la testimonianza degli orrori della colonizzazione che ha il suo culmine nell’incontro con l’enigmatico Kurtz che, spinto da una distruttiva volontà di potenza, si erge a divinità per le tribù locali e sprofonda in pratiche disumane. Ammaliato dal racconto, Coppola ne ha tratto il capolavoro di APOCALYPSE NOW con l’iconico colonnello di Marlon Brando.
«CUORE DI TENEBRA contiene un suono oscuro, profondo. Quel suono vibra invisibile in molte mie creazioni, ultima delle quali MOBY DICK ALLA PROVA: Ahab e Kurtz sono creature generate dalla stessa ossessione. Voglio abitare il romanzo di Conrad – spiega De Capitani –
«Il lavoro rende liberi. Chi non lavora non fa l’amore. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Il lavoro è una vera rottura di coglioni e non vengono mai le sei».
Un vero e proprio safari epico ed esistenziale, in una modernissima fabbrica della pianura padana, sorvegliata dai droni, dove si spiaccicano pomodori 24 ore su 24. Costabile è l’eroico protagonista di questa avventura, che per tanti rappresenta la vita normale. Un’avventura che ha vissuto realmente: gli esseri umani che ha incontrato, i suoi sconforti profondi e le assurde esaltazioni sono diventati un testo teatrale.