Un uomo cade da cavallo. O forse inciampa nel suo tempo.
Da quel momento, qualcosa si incrina: nella mente, nella realtà, nella memoria. Questo, in enorme sintesi, quello che Pirandello propone nel suo capolavoro.
Enrico IV: fino a sparire prende le mosse dal classico pirandelliano per toccare il confine tra illusione e realtà, identità e ruolo, presenza e sparizione. È un’indagine sull’impossibilità di accettare semplicemente lo scorrere delle cose e su come il trauma possa fare a pezzi il nostro senso del tempo.
In una stanza sospesa – forse una cucina, forse un teatro, forse il fondale della coscienza – si aggirano due coinquilini, Mattia ed Enrico, incastrati nella loro eterna giovinezza e che sembrano recitare una parte già scritta, o forse cercare disperatamente di ris