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Costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback, lo spettacolo nasce grazie al percorso teatrale nella sezione femminile della Casa Circondariale di Messina, nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare. Il sogno, infatti, è il fulcro della drammaturgia dell’autore siciliano: smettere di sognare significa far morire una parte di sé. Questo lavoro è dedicato a tutti coloro che non hanno perso la voglia di farlo.
Altre informazioni
disegno luci Luigi Biondi
costumi Aurora Damanti
regista assistente Alessandro Bandini
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
in collaborazione con Proxima Res
partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco

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