Venere/Adone è uno spettacolo che parla dei “fatti dell’amore” e della natura umana partendo dal celeberrimo poemetto di Shakespeare – Venus and Adonis – pubblicato nel 1593 mentre a Londra infuriava la peste e i teatri venivano chiusi.
Il tema amoroso è, dunque, centrale e Giuva (unico attore in scena), nei panni di un docente, attraversa il racconto del mito e l’analisi della composizione lirica shakespeariana: partendo dalle dinamiche relazionali tra i due protagonisti – Venere, dea dell’amore e della bellezza, e Adone, giovane uomo vittima delle ossessioni amorose di lei – l’attore ragiona con ironia sulle due figure archetipiche per poi scivolare nel racconto di una storia d’amore, altrettanto incompiuta, tra due comunissimi esseri viventi dello stesso sesso.
Le cornici dei versi di Shakespeare si fondono al testo originale per raccontare un’esperienza privata che diviene universale biografico, attraverso il quale riflettere sulle difficoltà dell’esperienza amorosa, sulla questione identitaria e sull’articolata relazione tra amore/desiderio/forma/natura. Uno spettacolo che parla soprattutto a giovani e adolescenti, alle prese con la scoperta del corpo e del desiderio.
Da William Shakespeare
Spazio Danilo Giuva
Luci Cristian Allegrini
Suono Francesco Curci
Assistente alla regia Luca Mastrolitti
Progetto grafico Silvia Rossini
Tecnico di palco Massimiliano Tane
Consulenza artistica Valerio Peroni e Alice Occhiali – Nordisk Teaterlaboratorium/Odin Teatret
Con il contributo del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto-Teatro Dimora La Corte Ospitale” 2021 | Produzione Compagnia Licia Lanera in coproduzione con Teatri di Bari
Durata: 60 minuti
Età consigliata + 14
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