Valeria e Youssef

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Ispirato alla storia vera di Youssef Zaghba, coinvolto nell’attentato di Londra del 3 Giugno 2017, e di sua madre Valeria Collina, lo spettacolo nasce dall’incontro tra Angela Demattè e la protagonista di questa vicenda.

Valeria si è convertita all’Islam per amore di un uomo – vivendo questo cambiamento di fede come parte di un percorso personale di senso iniziato già prima del matrimonio – e ha poi cresciuto i suoi figli nella nuova religione. Youssef, oggi ventenne, è a sua volta alla ricerca di un significato e assetato di giustizia sociale. In un dialogo serrato e intenso, madre e figlio si confrontano sulle scelte, le mancanze e le rispettive responsabilità. Lei lo ha cresciuto nella fede in cui ha scelto di credere, ma ora si accorge di aver smarrito la parte laica di sé, e con essa gli strumenti per aiutarlo a distinguere la luce dall’ombra.

Al centro c’è il tentativo di una madre di comprendere e arginare la deriva radicale del figlio, ma anche una riflessione sulle ragioni della ricerca di senso di un ragazzo di vent’anni e sulle manipolazioni di un sistema di potere che usa il sacro per affermare se stesso.

La regia di Andrea Chiodi si concentra sull’essenziale: una scena nuda, due corpi, due voci, due anime che si parlano. Lo spazio diventa casa, stanza d’attesa, confine. E, sopra ogni cosa, relazione. Mariangela Granelli e Ugo Fiore, protagonisti sul palco, con minimalismo nei toni e nei gesti, danno credibilità e intensità ai personaggi, rendendo il legame tra madre e figlio vivido e commovente.

Altre informazioni

Scene Guido Buganza
Luci Cesare Agoni
Costumi Ilaria Ariemme
Video Sergio Fabio Ferrari
Assistente alla regia Elisa Grilli

Produzione Centro Teatrale Bresciano
In collaborazione con Teatro Giuditta Pasta di Saronno

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