Un monologo recitato da un Mercuzio vestito a festa a cui il pubblico può rispondere come Romeo: “Taci, ti prego, tu parli di niente”.
Un monologo comico sul conflitto tra natura e spirito, tra eccezionalità e quotidianità, tra bisogni e sogni e di come tutti questi conflitti trovino nell’amore il loro campo di battaglia. L’amore come l’atto creativo e gratuito per eccellenza, l’amore che ispira la poesia e che domina su tutto e allo stesso tempo su niente.
L’unica vera rivoluzione, come scrisse Majakovskij, che pure aveva cantato ben altra rivoluzione:
L’amore è il cuore di tutte le cose. Se cessa di funzionare tutto si atrofizza, diventa superfluo, inutile.
Mescolando narrazione e stand up comedy, cabaret e prosa, Paolo Faroni si avventura in un flusso di coscienza potentemente comico e poetico che non fa sconti a nessuno, in primis a se stesso: dagli amori platonici alle perversioni sessuali, il monologo racconta il continuo sballottamento tra desiderio di elevarsi e istinto animale dell’autore, all’insegna di un’esistenza che è insieme “paradiso e schifezze”.
Un monologo à la Pazienza, che passa da uno stile a un altro, usando come unico collante l’ironia e la sua regola aurea: una gravità velata di leggerezza.
Un’ora di niente apre il trittico della personale (NIENTE DI PERSONALE) dal 13 al 15 dicembre al Teatro della Contraddizione, che affonda poi nella più satirica Perle ai porci, dal 19 al 21 dicembre, e svela l’ultima creazione a inizio anno, dal 10 al 12 gennaio con Flusso d’incoscienza.
Si può produrre ancora una comicità sufficientemente intelligente da lasciare interrogativi e riflessioni al pubblico? Una comicità che nasconda pensieri acuti capaci di resistere nella mente e nel cuore dello spettatore così che lo spettacolo non sia soltanto intrattenimento? NIENTE DI PERSONALE cerca di rispondere dall’intuito di Paolo Faroni.
Di e con Paolo Faroni
Aiuto regia Alessia Stefanini
Scene e Luci Massimo Canepa
Produzione Blusclint
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