Leonardo Manzan, giovane autore e regista di talento, due volte vincitore della Biennale di Venezia con gli spettacoli Cirano deve morire nel 2018 e Glory Wall nel 2020, presenta Uno spettacolo di Leonardo Manzan, un titolo che non avrebbe bisogno di ulteriori chiarimenti.
Completamente nudo su un piedistallo, accolto da una guida museale e osservato da una figura enigmatica e immobile, l’artista espone sé stesso. Trasforma il teatro in un museo d’arte contemporanea e il suo corpo in opera vivente.
Da qui prende forma un cabaret di assurdità e provocazioni: uno sguardo lucido, ironico e spietato sul culto narcisistico dell’autore. Tra battute su Favino e Cattelan, riflessioni sulla spettacolarizzazione del sé e momenti di interazione surreale, Manzan costruisce una satira affilata che restituisce l’autoritratto distorto di un’intera generazione creativa.
Il pubblico, coinvolto in questo gioco dissacrante, partecipa a un’asta finale in cui si vendono pezzi dell’artista.
Produzione La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello
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